Sii un leone.

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Una mia amica, durante una delle mie sessioni di lamentela, mi ha detto:

“Domattina, appena ti alzi, vai davanti allo specchio e ripeti a te stessa ‘sono un leone, sono un leone, sono un leone’.”

“Devo anche ruggire?”

“Se ti aiuta, sì.”

Io ci ho provato, ve lo giuro. Mi sono guardata allo specchio, dritta nelle occhiaie e mi sono detta: “Sono un leone”.

Poi è arrivata quella grandissima stronza della vocina nella mia testa che mi ha detto: “Cazzo stai a di’, sei di febbraio, sei un acquario.”

Ho provato a controbattere, ma la mia vocina non ha sentito ragioni.

Allora io alla mia vocina voglio dire un paio di cose, che magari se le metto nero su bianco le legge, perché scripta manent pure per la coscienza.

Voglio dire alla mia vocina che se io fossi veramente un leone mi eviterei un sacco di seghe mentali.

Pensaci vocina, se invece di essere l’acquar-leone codardo avessimo – io e te vocina, che siamo la stessa cosa, ma diversa – seguito la strada di mattoni gialli ci saremmo prese ciò che volevamo.

Forse no, ma quanto meno ci avremmo provato e non saremmo qui a pensare ai se, ai ma, ai forse e ai “mi stavo cagando sotto”. Compris?

Vedi vocina nella mia testa che mi fai essere ignava, se fossi un po’ più coraggiosa forse la mia vita sarebbe meno complicata. Meno noiosa.

Se fossi più coraggiosa forse riuscirei a dire, a fare, a chiarire, a dichiarare. Invece di farmi discorsi bellissimi o cazzutissimi – a seconda dello scenario della mia fantasia pre fase REM o sotto la doccia – tutti nella mia testa, li farei alle persone interessate.

Pensa vocina, come sarebbe bello poter dire ad alta voce, in ordine rigorosamente sparso:

  • “Mi piaci”
  • “Facciamoci una scopata e poi amiche come prima”
  • “Mi stai veramente sul cazzo”
  • “Ridammi quei cinque euro che ti ho prestato figlio di grandissima lavoratrice”
  • “Ti voglio bene”
  • “Scusa, ma i cinquanta euro per quel lavoro là?

Vedi vocina, ti ho fatto solo una manciata di esempi, ma considera le infinite possibilità di avere le ovaie di dire certe cose? Comprendi quanto tempo prezioso risparmieremmo io e te? Tempo che potremmo passare in modo più piacevole, che ne so, a fare l’amore magari, che visto che l’abbiamo detto magari poi viene fuori di essere pure ricambiate.

Non è fantascienza, vocina, non ci manca niente a noi. Forse un paio di centimetri, ma siamo apposto. E poi, una volta che ci si dichiara, oh, se l’interesse non è ricambiato si va avanti. Morta una papessa se ne fa un’altra e via verso l’infinito e oltre.

Pensa a cosa avresti potuto fare con quei cinquanta euro? Oppure a quanto meno stressante sarebbe non dover fingere che questa o quella persona ci piaccia quando invece proprio ci sta sul cazzo?

Vocina, io e te il coraggio da qualche parte ce l’abbiamo e qualche volta l’abbiamo dimostrato.

Smettiamola di essere acquario.

Roar.