Nel paese dai vicoli stretti l’estate ogni anno è annunciata in un modo preciso.

Non solo dai flussi dei turisti in infradito e calzini bianchi e non solo dall’aria che ogni giorno si fa più tiepida.

Nel paese dai vicoli stretti l’ arrivo dell’estate è una questione olfattiva.

Capita che da Maggio i vicoli stretti del paese siano pervasi da un odore preciso: il pesce fritto. fish-258048_1280

Sì, nel paese dai vicoli stretti l’odore di pesce fritto che pervade l’aria è il segno inequivocabile che la bella stagione sta per arrivare.

Mentre i turisti in ciabatte e calzini bianchi affollano i vicoli stretti, il vento sparge un po’ ovunque l’odore pungente del pesce fritto.

Qualche volta è l’odore vagamente affumicato dell’anguilla fritta, ma dipende dal vento.

Così, nel paese e nei suoi vicoli stretti, scirocco e maestrale portano in ogni anfratto l’odore del pesce fritto e tu non puoi sfuggire.

Nel paese dai vicoli stretti non puoi sfuggire né all’estate che arriva, né allo scirocco che rende tutto appiccicoso e nemmeno all’odore del pesce fritto.

L’odore del pesce fritto è il segnale di guerra: la stagione sta per iniziare e tu non puoi farci niente.

I turisti in ciabatte e calzini bianchi affollano i ristoranti che servono pesce fritto, ma soprattutto affollano i vicoli stretti del paese.

Qualche volta il vento porta l’odore del salmastro o dei glicini di qualche giardino, olfattivamente decisamente più poetici.

Ma dura poco.

Nel paese dai vicoli stretti l’arrivo dell’estate è annunciato dall’odore del pesce fritto e tu sai che non potrai scappare né dall’estate né dall’odore del pesce fritto.

E nemmeno dai turisti in ciabatte e calzini bianchi.

Nel paese dai vicoli stretti, ma anche altrove, un po’ la detesto l’estate.