Avvertenza: nessuna lesbica è stata maltrattata per la realizzazione di questo articolo.

Diciamoci la verità: rimorchiare è difficilissimo. Lo è nella vita reale e anche nella vita virtuale. Se a fine anni Novanta si ripiegava sulle chat (Gay.tv e Miss777), oggi la regina è Wapa. La cosa funziona pressappoco così, un po’ come per tutte le app di dating dell’universo mondo (alle quali probabilmente chi scrive è iscritta, ma non ditelo a nessuno): ti crei il tuo profilo, selezioni una serie di foto che pensi ti rendano giustizia, scrivi una piccola descrizione di te e inizi a spulciare tra i profili che appaiono. Puoi filtrarli, in base all’età e ad altri parametri. Insomma, è come Grindr, ma per lesbiche. E con molto più disagio, proprio perché per lesbiche probabilmente.

Narra la leggenda che sulle app di dating siano nate coppie durature. Un’altra versione della stessa leggenda narra invece che anche le donne (lesbiche) siano in grado di farsi storie di solo sesso senza complicazioni, come fanno i gay su Grindr. L’esperienza empirica al momento smentisce questa ipotesi, sulla quale comunque sta continuando a studiare l’Università de La Falla(una specie di Università della vita, ma molto più disfunzionale).

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